Riflessologia Plantare

RIFLESSOLOGIA PLANTARE Metodo Fitzgerald

Per secoli la tribù Cherokee del Nord Carolina ha riconosciuto l’importanza del ruolo del piede nel mantenimento dell’equilibrio fisico, mentale e spirituale. 

Il dottor William Fitzgerald, noto come il creatore del massaggio zonale, nacque nel Connecticut, nel 1872. Nel 1895 si laureò in medicina all’università del Vermont e fece pratica in vari ospedali di Vienna e Londra. Grazie alle nozioni acquisite in Europa e nel corso della sua ricerca, Fitzgerald scoprì che se si applicava una certa pressione sulle dita della mano, si otteneva un effetto anestetico locale che partendo dalla mano, passava al braccio, alla spalla, fino a raggiungere la mascella, il viso, l’orecchio e il naso. Egli suddivise il corpo in zone per sfruttare l’effetto anestetico dei punti di riflesso; esercitando la pressione su di una specifica parte del corpo, riusciva a stabilire quale altra parte ne sarebbe stata influenzata. Definì quindi 10 zone longitudinali uguali che andavano dalla sommità del capo alla punta dei piedi. 

Due furono gli allievi del Dr. Fitzgerald: il Dr. J. Rilay e Dr.ssa E. Ingham.

Nel 1919 il dottor Joseph Shelby Rilay raffinò le tecniche della riflessologia e tracciò i primi diagrammi dei punti di riflesso del piede, giungendo alla conclusione che oltre alle linee longitudinali, esistevano nel corpo anche otto divisioni orizzontali.

Eunice Ingham elevò la riflessologia al ruolo di scienza. Dopo essersi avvicinata al massaggio zonale, si convinse che i piedi avrebbero dovuto essere il bersaglio specifico della riflessologia, proprio a causa della loro natura altamente sensibile. Tracciò una mappa dei piedi riportando le zone ed il loro effetto sul resto dell’organismo e infine riuscì a creare sui piedi stessi una mappa di tutto il corpo.

Negli anni ’60 poi, alcune allieve della Dr.ssa Ingham, come Hanne Marquardt in Germania e Doreen Bayly in Gran Bretagna, promuovono e divulgano la Riflessologia in Europa.

Saqqara (Egitto) – Tomba di Ankhmahor [la tomba del medico] Victor Loret, nel 1899, portò alla luce quella che è nota come la “tomba del medico”, il sepolcro di Ankhmahor. 

A testimoniare l’antichità di questa pratica è la «tomba del medico» a Saqqara (Egitto, 2330 a.c. circa), dove sulle pareti è dipinta una scena di massaggio dei piedi e delle mani.